L’ Inpdap è l’istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (tutti i dipendenti statali e anche quelli degli enti parastatali). L’Inpdap è, quindi anch’esso, un ente pubblico a cui sono iscritti tutti i lavoratori e tutti i pensionati della pubblica amministrazione.
Essere iscritti all’Inpdap consente di accedere al prestito Inpdap con cessione del quinto. Si tratta di un finanziamento personale agevolato poiché consente a chi lo sottoscrive di ottenere alcune facilitazioni, che un prestito richiesto comunemente presso una banca o una società finanziaria, non prevedono.

Caratteristiche del prestito Inpdap con cessione del quinto. La peculiarità principale di questo prestito è che la rata mensile del finanziamento viene decurtata mensilmente dallo stipendio del dipendente dell’amministrazione pubblica. In questo modo diventa praticamente impossibile dimenticarsi di pagare il finanziamento, che, perciò, non maturerà mai rate arretrate o more. L’importo massimo della rata ammonta al quinto dello stipendio; da qui il nome del prestito. Per il finanziamento con cessione del quinto non è previsto un importo massimo da richiedere, ma questo dipende dall’ammontare dello stipendio e della rata. Il prestito può avere una durata massima di dieci anni, e il richiedente deve avere un’età compresa tra i diciotto anni e i sessantacinque anni. Se il dipendente che presenta la domanda di prestito non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la pubblica amministrazione, può comunque richiedere il prestito con cessione del quinto a patto che la sua durata non risulti superiore alla durata del contratto di lavoro a tempo determinato.

Le agevolazioni del prestito cessione del quinto Inpdap. La cessione del quinto si distingue da altre tipologie di prestiti personali, poiché consente al soggetto che lo richiede, di ottenerlo con un iter abbastanza rapido e soprattutto consente al richiedente di accedervi senza fornire alcuna informazione relativa alla finalità del finanziamento. Il richiedente non deve quindi presentare nè preventivi di spesa nè tanto meno fatture che certifichino la finalità, e l’ente erogatore non effettuerà alcun controllo sulla destinazione dei fondi; la liquidità può, quindi, essere concessa anche per estinguere altri debiti.
Gli istituto di credito convenzionati con l’Inpdap, ossia le banche e le società finanziarie, potranno, inoltre, erogare il prestito con cessione del quinto anche se colui che lo richiede ha in carico delle segnalazioni negative, come protesti o pregiudizievoli, che normalmente non gli darebbero accesso al credito. Tra l’altro questa tipologia di prestito non viene segnalata nelle banche dati che forniscono normalmente i dati relativi all’indebitamento di un soggetto, come la Crif e la Centrale Rischi, redatte da Banca d’Italia e che racchiudono le segnalazioni giunte dai singoli istituti di credito.
Per formalizzare la domanda di prestito è necessario recarsi presso un istituto di credito, portando con sè l’ultima busta paga e la dichiarazione del proprio datore di lavoro che certifichi l’iscrizione all’Inpdap.

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